Dal 26 Settembre 2015 solo caldaie a condensazione

News on 27 Aug , 2015

Con l’entrata in vigore dei regolamenti 811/2013, 812/2013, 813/2013 e 814/2013 di etichettatura energetica e progettazione compatibile, tutti i sistemi per il riscaldamento, la produzione e lo stoccaggio di acqua calda sanitaria, in tutti gli stati della comunità europea dal 26 Settembre 2015 dovranno portare una etichetta comunicante le prestazioni energetiche degli apparecchi, i quali dovranno in aggiunta garantire le prestazioni minime richieste dalla nuova normativa.

Inoltre, da tale data, le caldaie prodotte potranno essere solo di due tipi, o a condensazione o a camera aperta. Le caldaie convenzionali a camera chiusa, la tipologia di caldaia attualmente più diffusa in Italia e in Europa, non potranno quindi più essere fabbricate. Ciò di fatto fa delle caldaie a condensazione le uniche caldaie che saranno prodotte per l’installazione domestica e in ambienti di lavoro, nella quasi totalità dei casi. Le caldaie a camera aperta hanno infatti un impiego molto limitato, riguardando essenzialmente installazioni in ambienti aperti e aerati, e considerando inoltre il fatto che potranno essere installate solo quando l’impiego di una caldaia a condensazione non sarà possibile, ad esempio a causa di problemi legati alla canna fumaria collettiva di immobili plurifamiliari.

Per Assotermica, associazione che rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi e componenti destinati al comfort climatico ambientale, con oltre due miliardi di euro di fatturato e più di 11.000 addetti, grazie ai nuovi regolamenti stiamo entrando in una nuova era, per quanto riguarda il riscaldamento e l’efficienza energetica. Se si guarda infatti ai dati di vendita, si scopre come attualmente su circa 850.000 caldaie vendute ogni anno in Italia, il 60% siano di tipo convenzionale.
L’entrata in vigore della nuova normativa, sia per i requisiti minimi di efficienza energetica richiesti, sia per l’obbligo quasi esclusivo delle caldaie a condensazione, sposterà di conseguenza il mercato verso sistemi ad alta efficienza energetica. Si vedrà quindi un consistente aumento di acquisti di sistemi quali pompe di calore o sistemi ibridi, e ovviamente di caldaie a condensazione. Questo spostamento del mercato avrà nei prossimi anni un forte impatto positivo, sia sui risparmi energetici a livello nazionale, sia sulla diminuzione di emissione di CO2 e di altri composti dannosi per l’ambiente. Vi saranno inoltre positivi effetti sull’economia del paese, essendo l’Italia un leader europeo nella produzione di sistemi per il risparmio energetico, con un export nel settore che supera il 50%.

Benché le caldaie convenzionali a camera stagna non potranno più essere prodotte, la loro installazione potrà nondimeno continuare, a patto che si tratti di apparecchi con data di produzione antecedente al 26/09/15. Tale possibilità è stata contemplata esclusivamente per dare modo a produttori, distributori e negozianti di terminare le scorte di magazzino delle vecchie caldaie.