Vero e falso sulle caldaie a condensazione

Sono più costose delle convenzionali

Vero in piccola parte. Prima di continuare è però molto importante avere presente che con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti europei sull’efficienza energetica degli apparecchi, le uniche caldaie a camera stagna, quelle cioè che è possibile utilizzare in ambienti chiusi non particolarmente vasti e areati, sono proprio le caldaie a condensazione, come spiegato in queto articolo. Cosa questa che rende tale tipologia di caldaia una scelta obbligata nella maggior parte dei casi.
Tornando ai costi, è vero che una caldaia a condensazione ha un costo sensibilmente superiore a una corrispondente caldaia convenzionale. La differenza di prezzo si è però sempre più assottigliata negli ultimi anni, grazie alle soluzione tecnologiche adottate dai costruttori e alle economie di scala ottenute a seguito del crescente utilizzo di questo tipo di caldaia. Di conseguenza, considerando il consistente risparmio annuale ottenibile con una caldaia a condensazione, l’acquisto di questo tipo di caldaia è in ogni caso economicamente conveniente.

Funzionano bene solo se usate a basse temperature

Parzialmente vero. Anche qui la verità non è però così semplice e netta. Come spiegato nell’articolo sul rendimento, più la temperatura dell’acqua dell’impianto di riscaldamento è bassa, più il rendimento è alto e corrispondentemente il risparmio ottenibile. Una caldaia a condensazione che lavora a 45/50 gradi, ottiene quindi un ottimo rendimento. E’ però anche vero che anche lavorando a una temperatura di 70 gradi, una caldaia a condensazione riesce a fornire un aumento di rendimento che, benché certamente inferiore, non è nondimeno trascurabile.

Hanno bisogno di radiatori appositi

Parzialmente vero. Data la necessità di lavorare a basse temperature per ottenere i migliori rendimenti, una caldaia a condensazione è particolarmente favorita da radiatori che scambiano facilmente il calore con l’ambiente. Radiatori con questa caratteristica sono quelli che presentano ampie superfici, dato che la velocità di scambio del calore è direttamente proporzionale alla superfice stessa. Anche il materiale ha inoltre una certa importanza. La ghisa ad esempio, materiale in cui sono stati costruiti molti dei vecchi radiatori, ha una capacità di scambio del calore inferiore all’acciaio. I vecchi radiatori in ghisa, sono quindi meno indicati a lavorare con una caldaia a condensazione, anche a causa dello spessore delle pareti degli stessi, che essendo particolarmente alto, è meno favorevole allo scambio di calore.

Detto quindi diversamente, i migliori radiatori da utilizzare con una caldaia a condensazione sono quelli in acciaio di ampie dimensioni. E’ però pur vero che in molte delle abitazioni costruite nei decenni passati in Italia, sono stati utilizzati radiatori sovradimensionati rispetto alle reali esigenze dell’ambiente. In questi casi, in particolare se l’ambiente ha un discreto isolamento termico, l’utilizzo di una caldaia a condensazione può apportare notevoli aumenti di rendimento, pur continuando ad utilizzare il vecchio impianto di riscaldamento.

Hanno bisogno di immobili con un alto isolamento termico
Vero. Gli immobili con un discreto, e ancora meglio, buon livello di isolamento termico, disperdono più lentamente il calore verso l’esterno, cosa che permette alla caldaia di lavorare a temperature di acqua dell’impianto inferiori, e quindi rendere di più. L’utilizzo di una caldaia a condensazione in un immobile con muri esterni male isolati e infissi pieni di spifferi, ha quindi poco senso, soprattutto se il clima è particolarmente rigido.

Anche se bisogna dire che non c’è bisogno del massimo livello di isolamento termico possibile. Per questa ragione la maggior parte degli immobili italiani presenta un livello di isolamento tale da fornire sensibili miglioramenti di rendimento con l’utilizzo di una caldaia a condensazione.

Sono particolarmente difficili da installare

Falso. Una caldaia a condensazione, nella gran parte dei casi, non presenta difficolta particolarmente maggiori rispetto ad una caldaia convenzionale. E’ vero che con una caldaia a condensazione necessità di un condotto resistente ai fumi acidi di condensazione e di una tubo per lo scarico dell’acqua di condensa. Per il primo, la cosa di norma si risolve facilmente facendo passare dei tubi di materiale apposito, ad esempio PVC, all’interno della convenzionale canna fumaria. La soluzione per il secondo consiste semplicemente nel fare arrivare un normale tubo di plastica/gomma dalla caldaia allo scarico più vicino, generalmente quello del lavandino.

L’affidabilità è minore e la manutenzione difficile

Falso. Benché questa affermazione avesse un fondo di verità all’inizio, attualmente l’affidabilità di una caldaia a condensazione è pari a quella di una convenzionale. Nel tempo i costruttori hanno infatti elaborato e adottato soluzioni sempre più sofisticate e affidabili, risolvendo i problemi che all’inizio questo tipo di caldaia presentava, e che erano dovuto non tanto alla tecnica della condensazione in sè; quanto al fatto che tale tecnologia era relativamente nuova e lasciava quindi lo spazio ad ampli miglioramenti.

Anche la manutenzione di una caldaia a condensazione non presenta ormai particolari difficoltà rispetto a una qualsiasi moderna caldaia convenzionale. Si tenga anche presente che, oltre la garanzia richiesta per legge, molti costruttori e/o rivenditori, offrono, a volte per un minimo aumento di costo, estensioni di garanzia che arrivano anche ai 10 anni. Cosa che mostra come siano gli stessi costruttori ad credere nell’affidabilità delle proprie caldaie e nella lunga durata degli elementi che le compongono.