FAQ

Come funzionano le caldaie a condensazione?
Le caldaie a condensazione, a differenza delle caldaie convenzionali, riescono a sfruttare il calore contenuto nel vapore prodotto dalla combustione. Mentre nelle caldaie convenzionali questo viene del tutto sprecato, in quelle a condensazione viene “catturato” facendo abbassare la temperatura dei fumi di combustione sino a quella di condensazione del vapore (o anche più sotto, quando possibile). Il vapore così raffreddato si condensa in acqua liberando calore che, recuperato dallo scambiatore della caldaia, va ad aumentare l’efficienza energetica della stessa e i relativi risparmi sulla bolletta energetica.

Quanto sono più efficienti le caldaie a condensazione?
La risposta a questa domanda dipende molto dai vari fattori che entrano in gioco, come analizzato diffusamente in questo articolo. Il più importane di essi è la temperatura dell’acqua dell’impianto di riscaldamento. Più questa è bassa, più la caldaia riesce a condensare il vapore, e quindi a recuperare l’energia in esso contenuta. La possibilità di abbassare la temperatura dell’acqua a cui funziona l’impianto, dipende a sua volta da altri fattori esaminato più sotto che variano a seconda delle situazioni. Per fare un esempio pratico con un impianto funzionante con acqua a temperature da 45 a 55 gradi circa, una caldaia a condensazione è in grado di offrire un miglioramento energetico che si aggira intorno 16%.

Quale è l’effettivo risparmio ottenibile?
Anche la risposta a questa domanda dipende da molteplici fattori che variano non poco a seconda delle situazioni. Tali fattori vanno dal clima della località in cui è ubicato l’immobile all’isolamento termico di questo, dal numero di ore giornaliero di funzionamento dell’impianto all’ampiezza dei radiatori dello stesso, passando ancora da ulteriori alti fattori. Per dare comunque un esempio pratico del risparmio ottenibile, possiamo dire che una famiglia italiana media, che vive in una città come Bologna o Firenze, con una caldaia a condensazione arriva a spendere circa 300 Euro all’anno in meno che usando una classica caldaia convenzionale.

L’immobile deve avere particolari caratteristiche?
La quasi totalità degli immobili sono adatti all’installazione di una caldaia a condensazione perché quello che è richiesto è essenzialmente la presenza di una canna fumaria adatta al passaggio di fumi acidi, oppure la possibilità di fare passare in una normale canna fumaria dei tubi in materiale plastico attraverso cui passeranno i fumi acidi della caldaia a condensazione. Operazione questa che qualsiasi installatore competente è in grado generalmente di eseguire senza alcun problema. Altro requisito è la presenza di un canale di scolo per l’acqua di condensazione o la possibilità di ricavarlo. Richiesta anche questa di facile soddisfazione, dato che nella maggior parte dei casi viene usato il condotto di scarico degli stessi lavandini.

Quanto costa una caldaia a condensazione?
E’ una domanda che non può avere una risposta unica e valida per ogni esigenza. Moltissimo dipende dalle caratteristiche della caldaia, quali la potenza, il range di modulazione, la capacità del vaso di espansione, la complessità e le funzionalità dell’elettronica integrata e diverse altri tra cui, non ultima, anche la marca della caldaia. Per rispondere è quindi meglio fare un raffronto con le caldaie convenzionali, per vedere che mentre sino a qualche anno fa la differenza tra le prime e le seconde era molto ampia, oggigiorno va ad assottigliarsi sempre di più. In commercio esistono infatti modelli di caldaie a condensazione del prezzo di 700-800 Euro, con caratteristiche molto di base, ma in grado comunque di fornire i vantaggi della tecnica della condensazione.

Quali sono gli incentivi per le caldaie a condensazione?
Attualmente chi decide di installare una caldaia a condensazione in sostituzione di una vecchia caldaia, ha dritto agli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica. Tali incentivi permettono di detrarre dall’imponibile del reddito il 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione della caldaia e coprono anche tutti i potenziali interventi connessi, quali ad esempio il rifacimento dell’impianto di riscaldamento e/o l’installazione di nuovi radiatori maggiormente indicati per lavorare con le caldaie a condensazione.

Come si sceglie una caldaia a condensazione?
La scelta della caldaia a condensazione più indicata per le proprie esigenze, deve prendere in esame diverse caratteristiche connesse con le diverse funzionalità richieste in ogni particolare caso. La potenza della caldaia e il suo range di modulazione sono probabilmente le due principali. Quest’ultimo in particolare dovrebbe essere il più ampio possibile, così da poter regolare la caldaia al meglio a seconda delle potenze richieste in ogni momento, cosa che diminuisce i consumi e aumenta il rendimento.

Un vaso di espansione di buone dimensioni, almeno 6 litri, è un’altra caratteristica importante perché contribuisce ad aumentare la vita della caldaia. Il modello di bruciatore e scambiatore di calore è un altro fattore da considerare, dato che è connesso sia con il rendimento energetico che con la durata di vita della caldaia. Scambiatori di calore con superfici molto ampie forniscono di solito rendimenti più elevati. Ultimamente i costruttori si stanno orientando verso scambiatori in alluminio o in leghe di alluminio, dato che rispetto a quelli in acciaio sembrano essere meno sensibili ai repentini cambiamenti di temperatura e garantire quindi una vita più lunga.

Anche la presenza della funzionalità “acqua comfort” che mette a disposizione una certa quantità di acqua calda sanitaria (generalmente dai 3 sino ai 6 litri) immediatamente disponibile appena si apre il rubinetto, può essere interessante da avere. La centralina climatica, con la possibilità di misurare la temperatura esterna attraverso una sonda, per regolare al meglio la caldaia e ottenere maggiori rendimenti, è un’altra caratteristica da valutare, in particolare per ottenere maggiori risparmi. Oggigiorno molti modelli di caldaia integrano già una centralina di questo tipo, mentre la sonda esterna è di solito acquistabile come optional, comunque per una spesa contenuta.

E’ sempre conveniente installare una caldaia a condensazione?
La risposta è che la convenienza nell’installazione di una caldaia a condensazione la si ha nella grande maggioranza dei casi. Le situazioni in cui una caldaia a condensazione non riesce a fornire effettivi miglioramenti di rendimento rispetto ad una convenzionale, sono quelle in cui il sistema di riscaldamento deve lavorare ad alte temperature (80-90 gradi) per poter mantenere la temperatura ai livelli di comfort richiesti. Tali situazioni si verificano in pratica esclusivamente quando l’immobile che ospita la caldaia ha un basso livello di isolamento termico, è situato in una zona con un clima non mite ed è fornito di radiatori di piccole dimensioni, di dimensioni cioè inferiori a quelle della maggior parte degli immobili italiani, che di solito hanno radiatori maggiorati rispetto alle effettive esigenze dell’ambiente.