Caldaia a condensazione: prezzi di acquisto e costi di installazione

Chi si accinge ad acquistare una caldaia a condensazione, si trova ad affrontare tra le prime questioni quella dei prezzi di questo tipo di caldaia. Anche perché è opinione comune che tali caldaie abbiano un costo più elevato di quelle tradizionali.
I realtà, soprattutto negli ultimi anni, i produttori di caldaie sono riusciti ad abbassare sempre più i costi di quelle a condensazione, sia grazie all’introduzione di nuovi materiali e soluzioni progettuali, sia alle economie di scala che la sempre maggiore diffusione di questo tipo di caldaia ha comportato.

Valutare il costo di una caldaia a condensazione rimane comunque un compito non semplice. In particolare per i molteplici fattori che incidono sul costo stesso e che sono a loro volta legati alle particolari esigenze di chi acquista la caldaia. Conoscere le proprie esigenze e scegliere di conseguenza la caldaia con le caratteristiche più adatta per soddisfarle, è il passo fondamentale verso un buon acquisto.

La potenza della caldaia

Il primo fattore da tenere in considerazione nella valutazione dei diversi modelli di caldaie a condensazione è la potenza della caldaia. Al riguardo la principale considerazione da fare è se la caldaia verrà impiegata per la sola produzione di riscaldamento o anche per quella di acqua calda sanitaria. Nel primo caso, per una famiglia italiana media abitante in una zona a clima moderato, una potenza di una decina di kW è sufficiente a soddisfare la maggior parte delle situazioni. Nel secondo caso la potenza richiesta sale a circa 25 kW, aumentando in particolare con il numero di bagni da servire contemporaneamente. Come si vede, infatti, la maggiore potenza è assorbita dalla produzione di acqua calda, invece che da quella per il riscaldamento.

Riguardo ai costi veri e propri il range di variazione è molto ampio, e parte dai circa 800-900 Euro per potenze di una ventina di kW, sino ad arrivare ai 1500-1700 per potenze sui 35 kW. Questo per quanto riguarda i modelli di base o di fascia media.
E’ importante tenere presente che tali valutazioni non si riferiscono ai prezzi di listino delle caldaie decisi dalle case di produzione, ma sono una media dei prezzi scontati che è possibile ottenere rivolgendosi a taluni rivenditori o, più facilmente, acquistando la caldaia in internet. Questo perché i prezzi praticati dai vari installatori, rivenditori o negozi internet, possono avere ampi range di variazione per uno stesso modello, ragione per cui è bene considerare diverse opzioni e offerte disponibili prima di decidere a chi rivolgersi per l’acquisto della caldaia.

Se si passa ai modelli più recenti e in particolare avanzati, i costi possono salire sino ai 2400-2600 Euro, per caldaie da 28a 34 kW di potenza. La ragione della differenza sta nelle varie funzionalità di cui tali caldaie più evolute dispongono rispetto ai modelli più di base.

Valutare le carateristiche

Anche qui c’è una essenziale considerazione da fare riguardo alle molteplici caratteristiche offerte dalle caldaie di fascia più alta, che come si è detto ne fanno aumentare i costi anche notevolmente.

Questa caratteristiche “migliori” sono essenzialmente di due tipi. Nel primo rientrano tutte quelle che hanno a che fare con i materiali diversi con cui i componenti della caldaia sono costituiti, e con altre caratteristiche di natura che per semplificare definiamo “meccanica”, e che possono andare dalla superficie dello scambiatore di calore al materiale di cui il bruciatore è costituito. Nel secondo tipo rientrano invece le caratteristiche di tipo “elettronico” che riguardano la diversa componentistica elettronica e in particolare alcune funzionalità più sofisticate messe a disposizione dall’elettronica stessa.

E’ importante avere presente che le caratteristiche a cui fare più attenzione sono quelle del primo tipo. Sono infatti queste che, quando sono di buon livello, aumentano la vita della caldaia e in parte diminuiscono i consumi della stessa. Uno scambiatore di calore, a esempio, costruito in maniera tale da resistere meglio di altri alle repentine variazioni di temperatura a cui nell’uso è soggetto, è un elemento che può allungare la vita della caldaia, dato che è uno dei componenti soggetti a rotture e la cui sostituzione ha tra l’altro costi piuttosto alti.

Le diverse caratteristiche messe a disposizione dall’elettronica, sono a volte utili, dato che facilitano l’uso della caldaia, ma non sempre necessarie e tantomeno essenziali per una lunga vita della caldaia stessa. Detto in altre parole meglio scegliere una caldaia con un ampio e resistente scambiatore di calore che non una con le ultime trovate dell’elettronica, come doppi o tripli display e comandi via internet. E’ anche questa la ragione per cui, pure modelli abbastanza di base, se ben costruiti nelle proprie componenti meccaniche, possono essere un’ottima scelta per una caldaia destinata a durare anche più di venti anni.

Per un esame dettagliato delle diverse caratteristiche da considerare nell’acquisto di una caldaia rimandiamo al relativo articolo: La scelta della caldaia a condensazione.

I costi di installazione

Sempre restando sui costi, a quello della caldaia deve essere aggiunto quello delle valvole termostatiche. Al riguardo si tenga presente che sebbene per legge sono obbligatorie solo per gli impianti centralizzati, la legge prevede nondimeno che per quelli autonomi vi sia in ogni ambiente un regolatore locale della temperatura/potenza del radiatore, cosa che di fatto obbliga l’installazione delle valvole termostatiche anche per gli impianti autonomi. Il costo di ogni valvola si aggira sugli 80-100 Euro, in dipendenza del modello e da dove si effettua l’acquisto.

Ultima voce da sommare alla spesa per la nuova caldaia è quella dell’installazione. Trattandosi di una caldaia a condensazione il tubo di raccolta dei fumi deve essere resistente agli acidi prodotti dalla condensazione dalla reazione del vapore con i prodotti della combustione. Per questa ragione le normali canne fumarie non sono adatte per l’uso con le caldaie a condensazione. Il problema però viene facilmente risolto nella gran parte dei casi semplicemente facendo passare dei tubi di materiale resistente all’acido, quali il propilene, nella canna fumaria esistente. Operazione questa che qualsiasi installatore competente è in grado di eseguire senza particolari problemi. Il costo di tale operazione si aggira generalmente sui 100 Euro.

A questo va aggiunto la posa del tubo di scarico per la condensa, che raccoglie l’acqua prodotta dalla condensazione del vapore portandola dalla caldaia allo scarico più vicino. Si tratta di un normale tubo di plastica, della lunghezza generalmente di non più di un paio di metri, la cui posa non comporta solitamente alcun disguido e che ha un costo di poche decine di Euro.

A queste voci di costo, che sono specifiche per l’installazione di una caldaia a condensazione, deve infine essere aggiunta quella della posa della caldaia vera e propria,. Tale voce, nel caso più frequente delle sostituzioni di vecchie caldaie, comporta generalmente anche lo smontaggio e lo smaltimento di quella vecchia, e il montaggio e collaudo della nuova caldaia. I costi di tutto questo sono i medesimi di una caldaia tradizionale e si aggirano dai 250 ai 350 Euro.