La scelta della caldaia a condensazione

Sul mercato sono ormai presenti moltissimi modelli di caldaie a condensazione di molti diversi costruttori. La possibilità di scelta della caldaia è quindi davvero ampia, anche per esigenze abbastanza specifiche. Per questa ragione è una operazione che andrebbe fatta con la giusta attenzione, cosa che implica la conoscenza delle diverse principali caratteristiche e funzionalità di una caldaia a condensazione. Può quindi essere utile al riguardo una sintetica panoramica di queste, con una breve descrizione di ognuna di esse e della relativa importanza nel complesso del sistema, in particolare per quanto riguarda il risparmio energetico. Per un’aproffondimento sui costi delle caldaie a condensazione e su come valutare alcune caratteristiche nell’acquisto, rimandiamo all’articolo “Caldaia a condensazione: prezzi di acquisto e costi di installazione“.

La potenza
Sul mercato le caldaie sono disponibili con i più diversi livelli di potenza. Quest’ultima deve essere chiaramente commisurata sia all’ampiezza dei locali da scaldare sia al clima della località in cui l’immobile si trova. Qualsiasi installatore o negoziante, a cui vengano forniti la metratura dei locali e la loro altezza, così come la località dell’immobile è in grado di calcolare immediatamente la potenza minima richiesta per ottenere un livello confortevole di riscaldamento.

Si tenga comunque presente che se si eccettua i climi particolarmente rigidi, la potenza massima della caldaia viene impiegata quasi esclusivamente per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e non per quello dell’acqua dell’impianto di riscaldamento. Il motivo è che la prima richiede consistenti volumi di acqua calda velocemente disponibili, dato che l’acqua riscaldata non viene riciclata, mentre per il secondo, che funziona invece a circuito chiuso, la velocità di riscaldamento può essere molto inferiore e richiede quindi potenze più basse.

La modulazione di potenza
Con questo termine si intende la possibilità di utilizzare la caldaia impiegando potenze inferiori a quella massima. E’ una caratteristica importante in particolare per il risparmio energetico, perché da modi di “dosare” la quantità di combustibile impiegata in un dato tempo secondo le esigenze del momento, in modo così da risparmiarlo.
La modulazione di potenza è caratterizzata dal rapporto tra potenza massima e potenza minima utilizzabili. Maggiore è questo rapporto e maggiore è la possibilità di dosare la potenza e quindi di risparmiare. Attualmente la maggior parte dei modelli di caldaie sono dotate di modulatori, con range di variazione però piuttosto diversi. La modulazione sui modelli di fascia media si aggira attorno al 5-6, che significa che la potenza minima impiegabile in un dato momento è un quinto o un sesto di quella massima. Gli ultimi modelli di caldaie a condensazione di fascia medio-alta, offrono invece range di potenza che arrivano sino a 10-12. Con tali modelli la potenza minima utilizzabile arriva sino a un dodicesimo di quella massima.

Il vaso di espansione
Quando l’acqua viene riscaldata aumenta di volume Tale aumento provoca delle forti pressioni nei condotti della caldaia che se non controllate possono portare a rotture dei condotti stessi o di altre parti della caldaia. La funzione del vaso di espansione è quella di fornire uno spazio aggiuntivo in cui il volume di acqua causato dall’aumento in questione possa trovarvi posto, evitando quindi che la pressione forzi gli elementi della caldaia.

I vasi di espansione delle caldaie in commercio vanno dai 5-6 litri delle caldaie più economiche sino ai 12-14 di quelle di fascia alta. Un vaso di espansione di alta capienza non solo protegge in maniera ancora migliore la caldaia stessa, ma ha una durata generalmente superiore, perché le sollecitazioni a cui è soggetto sono minori, dato che l’acqua ha un maggiore spazio per trovarvi posto quando si espande a seguito del riscaldamento, cosa a sua volta che limita la pressione a livelli minori.

Lo scambiatore termico
E’ l’elemento che ha il compito di far passare all’acqua dell’impianto il calore dei gas di combustione ed essenzialmente è costituito da una serpentina nella quale passa l’acqua di riscaldare che nella combustione viene avvolta dalle fiamme dei gas combusti. Maggiore è la capacità dello scambiatore di catturare calore, maggiore è il rendimento della caldaia.

Le caldaie a condensazione possono utilizzare sia un unico scambiatore, di dimensioni maggiori rispetto a quelle convenzionali, sia un doppio scambiatore, costituito da uno primario e uno secondario.
Lo scambiatore primario è di norma costituito di acciaio inox, oppure da leghe di alluminio-silicio, che hanno il vantaggio di resistere meglio agli shock termici, che in alcuni (rari) casi, possono provocare delle crepe sulla superficie dello scambiatore.

Il sistema antigelo
Nella maggior parte dei casi la sua importanza è in realtà essenziale solo per le caldaie installate all’esterno. In tali situazioni può succedere che in inverno, specialmente nelle ore notturne, l’acqua nei condotti della caldaia arrivi a gelare e quindi aumenti di volume, cosa che può provocare poi la rottura di tubi della caldaia stessa.

Generalmente il sistema antigelo funziona attivando automaticamente il riscaldamento quando la temperatura raggiungi livelli prossimi allo zero.

La centralina termoclimatica
E’ il metodo più efficace per controllare automaticamente la temperatura di mandata dell’impianto. Consiste di una centralina a cui è attaccata una sonda che rileva la temperatura all’esterno dell’immobile. Più questa è bassa e più la temperatura di mandata viene alzata dalla centralina, in modo da poter avere il comfort di riscaldamento richiesto. Attualmente diversi modelli di caldaie sono già dotati di centralina termoclimatica, per cui l’acquisto di una centralina esterna è inutile. Rimane in ogni caso da acquistare la sonda di rilevamento, dato che questa non è quasi mai compresa nella dotazione della caldaia.

L’acqua comfort
E’ un sistema che consente di avere dai 2 ai 5 litri, a seconda del modello di caldaia, di acqua sanitaria preriscaldata, che viene mantenuta costantemente ad una temperatura impostata, in modo da poterla utilizzare appena se ne presenta il bisogno. Bisogna dire che in molti modelli di caldaia, tale funzione è comunque presente, grazie a degli scambiatori di calore maggiorati.

Gestione automatica temperatura di mandata
Come si è visto in altri articoli, più la temperatura dell’acqua di mandata e di conseguenza di ritorno dell’impianto è bassa, più il rendimento della caldaia aumenta. Per questa ragione alcuni modelli di caldaie gestiscono automaticamente la temperatura di mandata, in modo da mantenerla il più bassa possibile, a seconda delle situazioni che si presentano. Il metodo più efficace è quello di utilizzare una sonda esterna, che vediamo più sotto. Altre possibilità sono date dall’implementazione di particolari programmi che permettono di alzare e abbassare la temperatura di mandata, a seconda delle necessità del momento. Con certi programmi è ad esempio possibile aumentare la temperatura fino a che un ambiente molto freddo si riscaldi il più in fretta possibile, per poi abbassarla nuovamente.